PDV – Pressostato differenziale – Indicatore di intasamento visivo

Pressostato differenziale

Il pressostato si definisce “differenziale” perché non monitora singoli livelli di pressione, ma la differenza tra due valori di pressione distinti. Quando la differenza tra P2 – P1 supera un certo intervallo prestabilito, il pressostato commuta.

Dove si applica un pressostato differenziale?

I pressostati differenziali (PDV) sono impiegati nel monitoraggio del grado di intasamento di un filtro oleodinamico. Se il filtro non è intasato la pressione a monte e a valle sono quasi identiche, mentre con filtro intasato si avrà un rialzo di pressione a valle, sufficiente ad attivare il pressostato che, grazie ad un indicatore che cambia colore da verde a rosso, segnalerà (visivamente) l’anomalia.

A cosa serve l’indicatore di intasamento nei pressostati?

È utile per sapere quando sostituire l’elemento filtrante perché si sta intasando. Il dispositivo monitora la pressione del fluido a valle e a monte del filtro e avverte quando le due pressioni iniziano a differire.

VANTAGGI:

  • Monitoraggio continuo delle condizioni dell’elemento filtrante
  • Segnalazione dello stato di efficienza del filtro
  • Ottimizzazione delle sostituzioni di elemento 
  • Prevenzione della potenziale contaminazione del sistema 
  • Riduzione dei tempi di fermo macchina imprevisti
  • Riduzione degli interventi di riparazione dei componenti idraulici derivanti da prestazioni compromesse del fluido nell’impianto
Settings ΔP 2 bar – 5 bar – 7 bar – 8 bar
Max. pressione statica supportabile 450 bar
Tolleranza d’intervento +/- 10%
Differenziale fisso 30% del valore di taratura
Campo di temperatura -25°C … +140°C (in funzione della membrana/guarnizione richiesta)
Materiale corpo Ottone
Materiale membrana/guarnizione HNBR – FKM
Filettatura G1/2″ – M22 x 1.5 – M20 x 1.5
Grado di protezione IP67
Certificazioni CE