Elettrotec presenta NPS, il pressostato per piattaforme elevatrici

Nelle piattaforme elevatrici oleodinamiche la centralina governa salita e discesa controllando pressione e flusso dell’olio. Il pressostato è il componente che traduce quella pressione in un segnale per il quadro di comando.

NPS è il nuovo pressostato regolabile sviluppato da Elettrotec: un pressostato meccanico con contatto in scambio SPDT e isteresi fissa, pensato anche per i costruttori di centraline e di sistemi di sollevamento idraulici.

Pressostato regolabile NPS Elettrotec per piattaforme elevatrici con connettore DIN 43650

Come funziona la centralina oleodinamica di una piattaforma elevatrice

In salita il motore elettrico aziona la pompa, che mette in pressione il circuito. All’avviamento una valvola lascia scaricare l’olio, poi si chiude progressivamente e indirizza il flusso verso il cilindro: la piattaforma parte in modo graduale, senza movimenti bruschi né contraccolpi. Raggiunta l’altezza desiderata, la pompa si arresta e una valvola di non ritorno impedisce il reflusso dell’olio, contribuendo a mantenere la piattaforma in posizione.

In discesa la pompa resta spenta. Il movimento è dato dal peso della piattaforma e del carico, mentre una valvola dedicata regola il deflusso dell’olio dal cilindro per ottenere una discesa graduale, a velocità controllata.

Controllo della pressione nelle piattaforme elevatrici: il ruolo del pressostato

Negli elevatori oleodinamici il pressostato si installa sulla linea di mandata collegata al cilindro. Da questa posizione monitora la pressione del circuito sia durante la salita, sia quando la piattaforma deve mantenere la quota raggiunta a pompa ferma.

Quando la pressione raggiunge la soglia impostata, il contatto commuta e il quadro di comando riceve un segnale utilizzabile per la gestione e per la sicurezza dell’impianto. Come impiegarlo dipende dalla logica di controllo; al pressostato spetta rilevare il raggiungimento o il superamento della soglia.

In alcune applicazioni si installano due pressostati per aumentare la ridondanza del sistema di controllo, eventualmente con contatti a funzionamento complementare: uno normalmente aperto e uno normalmente chiuso, in funzione della logica di sicurezza adottata.

NPS: pressostato meccanico con contatto in scambio SPDT

NPS appartiene alla famiglia dei pressostati meccanici Elettrotec. Il corpo ha esagono da 24 mm, attacchi da 1/8 e 1/4 in esecuzione conica BSPT o cilindrica BSPP e grado di protezione IP65: dati che permettono di valutare già in fase di progetto ingombro, attacco e cablaggio sulla centralina.

Il contatto in scambio SPDT (Single Pole Double Throw) dispone di un terminale comune e di due vie, normalmente aperta e normalmente chiusa: alla commutazione il comune passa dall’una all’altra. Chi progetta la centralina può quindi collegare il ramo coerente con la logica del quadro senza cambiare dispositivo. Nella configurazione ridondante, per esempio, due NPS possono essere cablati uno sul contatto normalmente aperto e l’altro su quello normalmente chiuso.

I terminali COM, NO e NC sono disponibili nelle versioni con connessione DIN 43650 e DIN con adattatore M12. Le versioni con connettore Deutsch DT04-2P sono invece fornite normalmente aperte oppure normalmente chiuse: in questo caso il tipo di contatto va definito in fase d’ordine.

Vista laterale del pressostato NPS con contatto in scambio SPDT, esagono da 24 mm e attacco filettato

Isteresi fissa e soglia regolabile

Il punto di intervento e quello di ripristino di un pressostato sono separati da un differenziale, chiamato isteresi. In una taratura in salita, il dispositivo commuta quando la pressione raggiunge la soglia impostata e torna allo stato iniziale quando scende al valore di ripristino.

Questa separazione limita le commutazioni ripetute quando la pressione oscilla vicino alla soglia, purché le oscillazioni restino entro il differenziale. Nell’NPS l’isteresi è fissa: il progettista seleziona e imposta il punto di intervento senza dover regolare separatamente il differenziale.

Il risultato è una configurazione essenziale per le centraline che richiedono questo comportamento. In fase di scelta occorre verificare che il differenziale previsto per il modello sia compatibile con le variazioni di pressione del circuito e con le condizioni di ripristino desiderate.

Come scegliere il pressostato regolabile NPS per la centralina

La gamma comprende sei campi di regolazione. La scelta dipende dalla soglia da rilevare, dalle tolleranze ammesse e dalle pressioni presenti nell’impianto.

Modello Campo di regolazione
NPS 2 0,2–2 bar
NPS 10 1–10 bar
NPS 50 10–50 bar
NPS 100 10–100 bar
NPS 150 30–150 bar
NPS 300 50–300 bar

La pressione statica massima supportabile va distinta dal campo di regolazione: è pari a 300 bar nelle esecuzioni a membrana e a 600 bar nelle esecuzioni a pistone in acciaio. Questi valori descrivono la resistenza statica del componente, non una soglia di intervento impostabile su qualsiasi modello.

Vanno inoltre selezionati il materiale del corpo e la membrana o guarnizione in funzione del fluido e della temperatura. Per esempio, la scheda indica un intervallo da −5 a +60 °C per NBR e da −25 a +125 °C per HNBR. I limiti termici dipendono quindi dall’esecuzione scelta.

Sono disponibili tarature in salita o in discesa al valore richiesto e, come opzione, uno smorzatore per colpi d’ariete. Anche le caratteristiche elettriche del circuito collegato devono essere verificate rispetto ai valori dichiarati per i contatti.

Definire la configurazione NPS per il proprio impianto

Per selezionare un pressostato per centraline oleodinamiche, è utile partire da pochi dati di progetto: pressione di intervento, direzione della taratura, pressione massima del circuito, fluido, temperatura e collegamento elettrico richiesto.

Se progetti, costruisci o manutieni piattaforme elevatrici o elevatori oleodinamici, contatta il nostro ufficio tecnico per valutare NPS. Confrontando questi dati con le configurazioni disponibili, possiamo individuare l’esecuzione coerente con la tua centralina.