Quando si progetta un impianto idraulico, si sceglie una pressa o si dimensiona un sistema di automazione pneumatica, prima o poi si arriva sempre alla stessa domanda: come misuro la pressione in modo affidabile?
I trasduttori di pressione sono la risposta tecnica a questa esigenza: componenti che convertono la pressione di un fluido in un segnale elettrico leggibile dal sistema di controllo, e che si ritrovano con la stessa frequenza su una macchina movimento terra, su un montacarichi industriale e su una linea di automazione manifatturiera.
Elettrotec ha sviluppato tre modelli distinti per questa categoria (EPX02, PTH e PTE), ciascuno con caratteristiche tecniche pensate per rispondere a scenari applicativi differenti, pur condividendo quella versatilità d’impiego che rende questa famiglia di prodotti una delle più trasversali dell’intero catalogo.

Perché i trasduttori di pressione sono componenti trasversali
Nella pratica industriale, un trasduttore di pressione non conosce confini applicativi rigidi. Lo stesso modello può trovarsi su una pressa idraulica in una fonderia, su un impianto di sollevamento in un magazzino automatizzato o su un compressore in una linea di verniciatura, contesti apparentemente lontani tra loro, ma che condividono la stessa esigenza di base: misurare la pressione di un fluido e tradurla in un segnale elettrico affidabile.
Questa trasversalità è la ragione per cui, quando si seleziona un trasduttore di pressione, l’applicazione specifica è spesso il punto di partenza, ma raramente quello determinante. Ciò che conta davvero è la combinazione tra campo di pressione, accuratezza richiesta, compatibilità con il fluido e tipo di uscita elettrica compatibile con il sistema di controllo esistente.
Con questi criteri in mente è nata la gamma di pressostati elettronici e trasmettitori di pressione Elettrotec: tre modelli con caratteristiche tecniche distinte, pensati per dare una risposta concreta agli scenari più comuni negli impianti idraulici e pneumatici industriali.
EPX02: il pressostato elettronico di nuova generazione
EPX02 è l’ultimo modello entrato a far parte della gamma e rappresenta una revisione completa rispetto alla generazione precedente. Il design è stato riprogettato per conferire maggiore compattezza e modernità, con una testina orientabile di 330° che ne agevola l’installazione anche in spazi ristretti.
Il cuore del dispositivo è un microcontrollore ARM MCU di livello industriale abbinato a un sensore ceramico resistente a shock e vibrazioni, una combinazione che garantisce stabilità di misura nei contesti più gravosi.
Sul fronte della configurazione, l’EPX02 integra un display LCD attraverso il quale è possibile impostare fino a due allarmi (nel punto di intervento e in quello di ripristino) con regolazione del differenziale direttamente sul dispositivo.
L’uscita elettrica è disponibile in formato 4-20 mA o 0-10 V tramite connettore M12x1,5 a 5 poli, con possibilità di collegamento in modalità PNP o NPN a scelta dell’utente. Gli ambiti d’impiego principali comprendono il monitoraggio e la regolazione della pressione in impianti idraulici e pneumatici, pompe e compressori.
PTH: accuratezza fino a 1000 bar
PTH si posiziona come il modello di riferimento per le applicazioni che richiedono la massima accuratezza e la gestione di range di pressione elevati. La cella siliconica garantisce un’accuratezza fino allo 0,1% del fondo scala su un campo di misura che arriva fino a 1000 bar, con una resistenza alle sovrapressioni che supera il valore massimo di esercizio. Il corpo in acciaio inox AISI 316 assicura compatibilità chimica con un’ampia gamma di sostanze industriali e una temperatura operativa del fluido compresa tra -25 °C e +125 °C.
Le uscite standard sono in tensione (0-10 V) o corrente (4-20 mA), ma il PTH può essere configurato su richiesta con uscite raziometriche o digitali — tra cui I2C — per l’integrazione diretta con sistemi di controllo evoluti. Questo livello di flessibilità lo rende particolarmente adatto alle applicazioni nei sensori di pressione per sistemi idraulici industriali ad alta pressione, come presse, impianti oleodinamici per sollevamento e macchine movimento terra.
PTE: compattezza e affidabilità per applicazioni industriali standard
PTE è uno dei primi modelli sviluppati da Elettrotec ed è stato oggetto di una revisione mirata a migliorarne l’usabilità senza alterarne l’affidabilità consolidata. Le dimensioni sono state ridotte, il profilo dell’esagono è stato modificato per semplificare il montaggio e, con l’introduzione della guarnizione trapezoidale DIN 3869 integrata, si è eliminata la necessità di componenti di tenuta aggiuntivi in fase di installazione.
Come il PTH, il PTE è realizzato in acciaio inox AISI 316 con sensore ceramico, garantendo buona compatibilità chimica con la maggior parte delle sostanze in uso negli impianti industriali. Il campo di pressione coperto va da -1 bar a 400 bar, con temperatura di esercizio tra -25 °C e +125 °C. Le uscite standard 0-10 V e 4-20 mA sono affiancate dalla possibilità di varianti raziometriche o digitali su richiesta. Il catalogo include configurazioni standard, ma la disponibilità di numerose varianti speciali consente di adattare il prodotto alle esigenze specifiche di ogni impianto.
Applicazioni: dall’oleodinamica all’automazione industriale
I tre modelli della gamma condividono un denominatore comune: la capacità di operare in modo affidabile in contesti applicativi molto diversi tra loro.
Negli impianti oleodinamici per il sollevamento e nelle macchine movimento terra, la necessità di misurare pressioni elevate con continuità e accuratezza rende il PTH la scelta naturale.
Nelle applicazioni di automazione industriale con impianti pneumatici, dove la dinamica di variazione della pressione è rapida e la configurazione in campo è un requisito frequente, l’EPX02 offre il migliore equilibrio tra funzionalità e praticità di utilizzo.
Il PTE, con il suo profilo compatto e la guarnizione integrata, risponde alle esigenze di installazioni standard su presse, freni idraulici e montacarichi, dove la semplicità di montaggio e la robustezza costruttiva sono priorità concrete.

Conclusione
La scelta del trasduttore di pressione corretto non dipende da un’unica variabile, ma dalla combinazione di campo di misura, accuratezza richiesta, tipo di fluido e modalità di integrazione nel sistema di controllo.
La gamma Elettrotec con EPX02, PTH e PTE è stata sviluppata per offrire una risposta tecnica a ciascuno di questi scenari, con la flessibilità di configurazione necessaria a coprire anche le esigenze applicative meno standard.
Per supporto nella selezione o per richiedere varianti speciali, contatta il team Elettrotec per un confronto tecnico diretto.